1 di 365 Giorni!

Buon Anno a tutti!!

Quest’anno è stato pieno di sorprese, di rammarichi e di non troppe avventure, il 2017 è iniziato con l’apertura di questo blog, in realtà era il 30 Dicembre 2016 quando ho pubblicato il primo articolo che parlava dei viaggi on the road in autobus!

Viaggi davvero interessanti ed avventurosi, vedere 4 città in 4 giorni non è una passeggiata, ed ancora di più fare 3 stati in 3 giorni senza hotel, non ho più l’età per queste cose, ma sono davvero delle belle avventure, poi ovviamente ci sono state anche le piccole escursioni qui in Italia, ammetto che l’Italia è un posto davvero bellissimo, abbiamo un mare meraviglioso in alcune zone, abbiamo un patrimonio Unesco che è davvero pazzesco, abbiamo posti che sono davvero incredibili e pieni di storia, ma per tutte queste cose belle abbiamo anche una società che non è altrettanto bella e che con mio grande dispiacere non sa sfruttare tutto quello che offre.

Non voglio soffermarvi ulteriormente su questo punto, ma voglio proseguire dicendovi che il 2017 è stato un anno di alti e bassi di bei viaggi ed anche di sacrifici, e di perdite chiamiamole così, la mia amica/socia, ha deciso di abbandonare il blog, io sono andata avanti e sono andata all’evento del TTG Incontri dove ho avuto il piacere di incontrare anche Human Safari, Nicolò Baldini. Che mi ha fatta innamorare di lui, lo ammetto ahah è davvero gentilissimo, simpatico e disponibile, davvero un grande, già lo ammiravo per il suo canale youtube, è davvero fantastico.

In questo evento purtroppo ci sono andata da sola, ed è stato un modo anche per riflettere, io e la solitudine abbiamo un rapporto complicato, diciamo così perché a volte mi sento sola, a volte vorrei stare da sola, altre volte vorrei fare un viaggio, poi mi rendo conto che nessuno vuole venire con me, e mi piantano lì ogni scusa.. oppure semplicemente dicono di no, o rimandano, e questo mi faceva stare in una sorta di limbo, poi ho capito che le cose posso farle benissimo anche da sola, subito non è certo facile per tanti fattori, allora in questo periodo mi sono messa a cercare e ad informarmi sui viaggiatori solitari, e così ho notato che a parte un ragazzo in un blog che ha raccontato la sua storia e che davvero fa un po’ capire il fattore della solitudine, non ho trovato quello che davvero cercavo, come le paure, e come superarle, come la mentalità e come raggirarla diciamo così e altre cose.

Quest’anno l’ho dedicato anche a me stessa, ai miei progetti che non sono solo il blog di viaggi, e vorrei che questo blog mi rappresenti sempre di più. Dovrò solo capire come fare a conciliare varie cose, e cosa più importante voglio che i viaggiatori solitari, anzi non i viaggiatori solitari, ma quelle persone che vorrebbero fare un viaggio si sentano liberi di poterlo fare anche da soli, senza dover sempre stare ad aspettare qualcuno che li accompagni. A quelle persone che vorrebbero visitare una città, uno stato o anche solo un giorno al mare o in montagna!

Spero che questo 2018 sia anche il vostro anno di realizzazione, realizzazione di un sogno, realizzazione di una passione, realizzazione di quello che volete per voi stessi.

Perché gli unici che devono stare bene siete voi! Sei tu!

Lo so che nelle ultime settimane non ho scritto molto sul blog, perché stavo riprogettando quello che davvero avrei voluto fare con esso, se era il caso di tenerlo ancora aperto ora che sono sola a lavorarci, se era il caso di chiuderlo, se fossi davvero in grado di gestirlo, avevo tante domande e pochissime risposte, anche perché ultimamente non sono nemmeno riuscire a fare molti viaggi per altre cause, quindi sono state settimane di incogniti praticamente, ma volevo augurarvi un Buon Anno a tutti voi!!

Anzi Buon 1 di 365!!

Bologna in un giorno! Tutto quello che devi vedere!

Bologna

Ciao a tutti amici del Low Cost!!

Oggi vi portiamo a Bologna, non c’è sempre bisogno di andare lontanissimi da casa per visitare e conoscere nuovi luoghi!

In realtà noi Bologna la conoscevamo già, è stata una nostra tappa fissa molti sabati pomeriggio dopo la scuola, perché c’è un fantastico mercato al sabato e non solo, ovviamente i negozi e per delle patite dello shopping è assolutamente la città ideale per trascorrere il tempo!!

Ma iniziamo subito!! Ho notato alcuni cambiamenti che mi hanno un po’ rattristata in realtà, ma prima vi dico come arrivare!

La soluzione più semplice, pratica ed economica è sicuramente in treno, la stazione è davvero molto vicina al centro storico, vi basterà attraversare la strada andare a sinistra e procedere sempre dritto qui vi troverete davanti a due scelte: la prima è attraversare la strada e salire la scalinata, che io personalmente adoro!! Davvero ho un amore incondizionato per quella scalinata è così bella e romantica, nota negativa i vandali che l’anno un po’ rovinata però è stata ripulita almeno per adesso!

Oppure potrete percorrere tutti i portici e arriverete comunque in centro!

Noi vi consigliamo la scalinata anche perché potrete godere della vista dall’alto, arriverete subito alla montagnola e c’è un bellissimo parco! (In teoria c’è un bellissimo posto con le fontane peccato sia in ristrutturazione..)

Iniziamo con la prima nota che mi ha deluso..la montagnola è sempre stato un luogo di dark, di personaggi dark, punk insomma un’insieme di stili alternativi che io ho sempre apprezzato, non sono mai stata una dark anche se il mio armadio è un tripudio di capi neri, e un po’ l’indole dark ce l’ho, ma non troppo, quindi la mancanza di essi si è sentita, ok sono cresciuti però questo vuol dire che non esisteranno più?! Dovrei aprire un pensiero lungo e contorto quindi ve lo eviterò e continuo nella descrizione della città!

Prima cosa devo avvertirvi che se non siete amanti del mercato evitate di visitarla il sabato, anche se io lo trovo comunque molto caratteristico!

Arrivati in centro vi imbatterete nel monumento A Garibaldi, ovvero lui a cavallo inaugurata nel 1900 a metà via dell’indipendenza.

Proseguendo la via, vedrete una chiesa, dove in alcune occasioni è possibile entrare e visitare le campane, sarebbe stato molto interessante se solo non fosse che la dicitura era di OFFERTA LIBERA , invece una volta arrivata all’ingresso si doveva pagare 5 euro, quindi non è più offerta libera.. dite che il biglietto costa 5 euro e fate prima, ora capisco che magari non volessero solo dei centesimi, piuttosto scrivete che la visita la puoi fare se doni 1 euro o 2 euro in su.. oppure metti un biglietto d’ingresso, e non freghi le persone, ora 5 euro non sono molti, ma per principio non l’abbiamo visitata.

Arrivati alla fine della via, avete due scelte anzi tre, proseguire dritti, andare a destra oppure a sinistra, svoltando a sinistra si arriva alla Torre degli Asinelli. Sono due torri molto importanti la torre degli Asinelli e la Garisenda.

La Torre degli Asinelli venne costruita tra il 1109 e il 1119, che diede molto potere alla famiglia che la costruì e utilizzo per scopi militari di difesa ed avvistamento.

Attualmente gli archi del portico ospitano alcune botteghe di artigiani, in memoria della funzione commerciale del Medioevo.

I visitatori, dopo 498 gradini della scalinata interna, possono arrivare fino in cima alla Torre degli Asinelli, che dai suoi più di 97 metri d’altezza, permette una splendida vista della città.

In alcune giornate la vista può arrivare fino al mare e alla Prealpi del Veneto.

Invece la La Torre Garisenda è più bassa e non è visitabile.

Ora non posso non raccontarvi cos’è successo..siamo arrivate alla Torre degli Asinelli, in realtà non sapevo si potesse visitare inizialmente, ho visto questa piccolissima entrata e scalinata molto antica, ed abbiamo detto non possiamo non salire!!

Ed ecco arrivare la ragazza dei biglietti, e noi ignare di ciò, ovviamente non l’avevamo, anche perché non c’è nulla che ti dica che serve un biglietto e lì non c’è nemmeno la biglietteria, la ragazza non ha biglietti perché lei non li vende e ci ha detto di andare all’ufficio informazioni turistiche praticamente.. ok non sapendo dove fosse ho impostato il navigatore, che non fatelo mai, è il male assoluto il navigatore di google, perché mi ha fatto andare tutta da un’altra parte forse pensava fosse bello fare tutto il giro del’Italia a piedi, non lo so..alla fine mi sono affidata al buon vecchio metodo ovvero chiedere alle persone del luogo, che mi hanno detto che era tutta da un’altra parte.. immaginatevi le nostre facce stanche, stravolte e deluse.

Molto bene, torniamo indietro chiedendo altre tre/quattro volte, non si sa mai, e finalmente arriviamo in questo luogo, che alla fine era vicinissimo.

Basta andare a destra lasciandovi la torre alle spalle, poi sempre dritto e siete arrivati in una grande piazza, è lì!

Dopo tutta questa trafila, facciamo per prendere il biglietto, che su internet c’è scritto che costa 3 euro per tutti, ma lì nell’ufficio del turismo lo fanno pagare 5 euro, nel caso fatelo online. Scopriamo che non puoi andare da solo, ma si sale a gruppi..poi sei solo, quindi essendo che partiva troppo tardi per salire e poi tornare giù bene o male 498 scalini ci vorrà un’oretta, poi bisognava tornare giù, avremmo perso sicuramente il treno del ritorno a casa nostra, quindi abbiamo dovuto rinunciare, ma ci torneremo questo è certo!

Mentre eravamo più o meno disperse per Bologna, ci siamo imbattute nel giardino inglese, era davvero delizioso almeno sembrava, perché ovviamente quando abbiamo deciso di visitarlo, ha chiuso mezz’ora prima della chiusura ufficiale. Io sono senza parole ve lo garantisco.

Il Giardino è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30 se non ricordo male tranne il SABATO che l’orario è dalle 9.30 alle 13.30. Ma state attenti che potrebbe chiudere 30 minuti prima.

Torniamo a parlare di cosa vedere, l’imperdibile e celebre Fontana del Nettuno, sulla quale si affacciano i più importanti edifici della città:

Il Palazzo Comunale, il Palazzo dei Banchi e l’imponente Basilica di San Petronio di fronte alla quale si vede l’elegante Palazzo del Podestà.

Tutte costruzioni che testimoniano la storia e la crescita della città, una storia iniziata nel 1200.

Piazza Maggiore è la più importante storicamente, ma sembra che porti sfortuna agli studenti che frequentano l’Università bolognese, infatti secondo la leggenda non bisogna mai attraversare la Piazza passando per il centro, ma sempre costeggiandola, perché altrimenti si può dire “Addio” alla tanto ambita laurea.

E voi ci credete alle superstizioni?

Anche se io non sono una studentessa, di certo mi ha portato sfortuna, non perché non mi sono laureata visto che non faccio nemmeno l’università, ma perché il mio sogno di vedere e fotografare la Fontana del Nettuno è andato in fumo essendo che è tutta impacchettata per la ristrutturazione del monumento. Quindi chissà quando la rivedremo in tutto il suo splendore.

E’ davvero gigante, anche se non si vede..

Nonostante tutte queste sfortune, che alla fine ci hanno permesso di vedere davvero poco, fortunatamente io adoro Bologna, la trovo davvero pittoresca, e le cose da vedere non finiscono qui.

Parliamo della Basilica di San Petronio è la chiesa più importante e imponente di Bologna oltre ad essere la quinta chiesa più grande d’ Europa e la quarta più grande d’Italia. E’ stata fondata nel 1390.

Forse non tutti sanno che Bologna è anche una città d’acqua un po’ come Venezia, solo che la differenza è che qui non si vede se non solamente da via Piella. Qui si apre uno sguardo sul canale delle Moline, usato per alimentare i mulini ad acqua con cui si lavorava il grano una volta.

Questo non è l’unico punto, quindi chiudete gli occhi e lasciate che il senso dell’udito prenda il sopravvento per sentire gli altri corsi d’acqua non ancora visibili.  Vi lascio con questo indizio: all’incrocio tra via delle Moline e via Capo di Lucca, dove si può sentire il rombo del Salto del Reno.

La nostra giornata a Bologna termina qui, di cose da vedere ce ne sono molte, se amate lo shopping sicuramente non vi lascerete sfuggire l’entrata in molti negozi!

La nostra giornata un po’ sfortunata è finita, noi torniamo in direzione casa, alla nostra prossima avventura.

A presto le amiche del Low Cost!

TTG: Incontri HUMAN SAFARI

TTG HUMAN SAFARI

Ciao a tutti amici del Low Cost!

Oggi vi voglio parlare dell’evento che c’è stato pochi giorni fa a Rimini Fiere, ovvero il TTG eventi, la manifestazione più importante d’Italia per quanto riguarda il turismo.

In questa manifestazione possono partecipare solo gli enti del turismo quali: agenzie di viaggio, travel blogger, siti tipo Booking, compagnie aerei, treni ecc..

Queste sono le categorie principali, ovviamente troverete anche qualche persona che è riuscita ad avere il biglietto, ma è solo lì per elemosinare volantini  e gadget, alla fine è una manifestazione e chi non è informato la vede semplicemente come una specie di grande banchetto.

Io personalmente non avevo idea di cosa aspettarmi, e devo dire che inizialmente ne sono rimasta spiazzata ed impaurita, anche il fatto di essere lì da sola non ha aiutato, ma dopo pochi minuti ho capito dove dovessi andare, ho passato i controlli, è si ci sono da passare i metaldetector per poter entrare e fanno anche un controllo dentro le borse! Quindi le bombe lasciatele a casa!!

Ho preso la cartina guida di tutti i padiglioni e poi via sono andata alla scoperta per capire l’evento, ben presto mi sono imbattuta nei primi congressi che ho trovato molto affascinanti, alcuni anche illuminanti.

Partiamo con il Primo giorno:

L’inaugurazione è iniziata con una breve intervista all’assessore del turismo per spiegare i nuovi progetti ed i numeri che si aspettano.

Dopo di che ognuno è stato libero di visitare gli stand, io personalmente li ho visitati tutti, e mi sono fermata in tutti, alla fine erano molto interessanti ed offrivano molti spunti di viaggio, mi è subito venuta voglia di viaggiare!!

Gli stand sono posizionati in capannoni ben precisi, c’è la parte dedicata all’Italia, ogni regione ha il suo stand, per poi spostarsi in Europa fino ad arrivare in America ed in Austria!

Qui se una persona si vuole organizzare le vacanze è il posto giusto, anche solo per prendere degli spunti e delle informazioni, ti rilasciano molti depliant ed una volta a casa li guardi e valuti con calma.

Il primo congresso al quale sono stata è stato uno per giovani, non eravamo in molti, ma meglio pochi ma interessati che molti disinteressati.

Sono dei ragazzi giovani che stanno lanciando sul mercato un applicazione, un po’ diversa da quelle già esistenti, ovvero è un applicazione che abbatte la barriera dell’algoritmo esempio quello di Facebook oppure quello ancora più famoso di Instagram, diciamolo questi sono due colossi nel mondo dei social, basti vedere i numeri e quante persone ogni giorno usano Instagram, sono tantissime, ma vi siete resi conto che ora ci sono stati dei cambiamenti? Delle barriere le chiamerei, i social dovrebbero avere la funzione di unire le persone, invece non potremmo essere più lontane.

Questi ragazzi supportati da un’azienda, hanno pensato a questa applicazione molto innovativa: si chiama Hearth la sua funzione sarà quella di creare un evento ed unire le persone!

Vi faccio un esempio:

Creare un evento es. Falò sulla spiaggia a Barcellona!

Tutte le persone che sono negli intorni di Barcellona, possono decidere se partecipare e rispondono subito con un ok porto la chitarra, un’altra persona porto una birra ecc..

In questo modo si crea una community, ma allo stesso tempo ci si incontra anche e si fanno nuove amicizie.

Altro esempio questa applicazione la possono utilizzare anche i bar/ locali , come? In questo modo: creando un evento sull’applicazione esempio: oggi chiudiamo un’ora dopo birra a 1 euro per tutti!

In questo modo il locale si fa pubblicità ed un guadagno extra, tu che non sapevi dove andare hai trovato questo locale, che magari non conoscevi e hai l’occasione di conoscere nuove persone.

Ultimo esempio molto più banale è: stai guardando la notte degli Oscar, e pensi che non ci sia nessuno alzato alle 3 di notte che li guarda, fai un evento oppure pubblichi un pensiero con accanto la statuetta dell’Oscar e magari scopri che il tuo vicino di casa lo sta guardando anche lui e vi riunite per un pigiama party!

In pratica quest’applicazione serve a riunire e ritrovare il contatto umano, piuttosto che il contatto con lo schermo!

Io sono una grandissima fan dei social, amo instagram incondizionatamente è il mio social preferito, ma sono consapevole che ha delle barriere, che sono state create volontariamente.

Adesso voglio anche spiegarvi dove si differenzia Hearth rispetto ad Instagram e Facebook, perché credo che starete pensando si ok, ma esiste già Facebook per questo, (sinceramente io l’ho pensato inizialmente) oppure ancora meglio Instagram, molto più diretto, ma non è così,  voglio farvi una domanda, avete notato ultimamente i cambiamenti di Facebook ed Instagram?

Non ci vuole certo un esperto a capire che qualcosa non va, o meglio è cambiato per un semplice fattore di denaro, diciamo così, se voi pubblicate una foto su instagram arriverà solo al 5% dei tuoi  follower, se pubblicate qualcosa su facebook probabilmente i vostri amici lo vedranno la settimana dopo, creare un evento su facebook è molto più complicato ora ed è anche a pagamento se davvero vuoi arrivare a qualcuno.

Tutto questo succede unicamente per colpa dell’algoritmo che è cambiato, questa applicazione non ha algoritmi, e questo permette di essere molto più veloci e diretti!

Quest’applicazione non è ancora attiva, io la trovo davvero una bella iniziativa e spero che sia pronta nei prossimi mesi. E’ sicuramente da tenere d’occhio!

Secondo giorno: Che dire ho visto Human Safari!!!

Posso finire qui l’articolo ahah..no sto scherzando ho ancora tantissimo da dire, ma che emozione!!

Potrei fare un articolo sono su questo!!! Devo proprio raccontarvelo perché sono veramente euforica!!

Secondo giorno al TTG, tanta voglia di ascoltare la conferenza e mi dico tra me e me: “ wow c’è davvero tanta gente oggi, non ci sono posti liberi’’… alzo lo sguardo e chi vedo??!! L’inconfondibile Human Safari!!’’ Il fantastico youtuber italiano famoso per i suoi viaggi, i suoi video ed il suo carisma!!’’ No non sono lì perchè l’ho stalkerato!

Wow è stato davvero emozionante, non l’avrei mai immaginato e ci ho fatto anche una fotina insieme!!

 

Torniamo all’evento è stato molto utile, hanno parlato del turismo Italiano ed Estero, dei travel blogger, di cosa succederà in futuro a questa figura di travel blogger e come si comportano le aziende di fronte a queste persone, perché comunque è una figura nuova, è un nuovo lavoro e soprattutto in Italia che come al solito arriva sempre dopo, fa anche la schizzinosa ed arriccia un po’ il naso.

Vediamo nel dettaglio!

Vi spiego anche chi sono i Travel Blogger e la differenza tra un Travel Blogger e gli Influencer anche nel mondo del travel!

Chi sono i Travel Blogger:

Sono persone alla quale piace viaggiare, documentare e condividere i propri viaggi, scrivendo delle proprie avventure attraverso un diario digitale, ovvero il blog. Ecco che si parla di Travel blog è un viaggiatore che ha scelto di raccontare le sue esperienze di viaggio attraverso il  web, condividendo racconti, consigli e foto con chi condivide questa stessa passione per i viaggi.

Chi sono gli Influencer:

Nel 2017 si sente tanto questa parola, ma chi sono gli Influencer? Ci sono anche nel mondo travle? La risposta è sì!

Gli Influencer sono delle figure autoritarie, con molto seguito, è un utente con miglialia/ milioni di seguaci, possono essere Youtuber, Instagramer, avere un Blog o semplicemente una pagina Facebook, dove condividere foto e contenuti vari.

L’Influencer è in grado di influenzare i suoi followers; deve avere molti followers, creare contenuti in grado di generare tantissime interazioni e dev’essere affidabile. Questa persona è in grado di influenzarti per ciò che fa e che propone.

Queste sono le differenze principali tra le due categorie.

C’è ancora molta confusione per le aziende sugli Influencer, tutti li vogliono, tutti li cercano e poi non li vogliono pagare, parlando anche di micro-influencer.

Il TTG si è soffermato anche su questo punto che vado ad approfondire ora.

Il travel blogger può essere un lavoro vero e proprio, quindi retribuito, anche se ad oggi ne vediamo sempre di più, di blog che spuntano sul web bisogna comunque valutarne la qualità, perché tutti siamo capaci di aprire un sito, il punto sta nel portarlo avanti e nel credere nella tua passione, portando valore a chi ti legge, non si guadagna dal giorno alla notte e le collaborazioni non cadono dal cielo, in Italia è ancora molto difficile questa strada, la cosa positiva è che è appena iniziata quindi c’è molto spazio anche per gli emergenti.

La figura del Travel Blogger all’estero è molto più ben vista rispetto all’Italia, infatti è molto più facile collaborare con le aziende estere.

La differenza è che in Italia non sanno ancora sfruttare queste figure, per questo si fa più fatica, io lo trovo quasi un controsenso, perché questo Evento è creato in Italia per far crescere anche il turismo italiano e tutti ormai anche oltreoceano sanno che l’Italia è un gioiellino, con paesaggi, mete turistiche, borghi incantevoli e vari per ogni esigenza, la pecca cruciale sta nei mezzi di trasporto in primis, nell’uomo che purtroppo non sa tenere puliti i luoghi, spesso i luoghi storici sono sporchi o imbrattati con scritte, non ci vorrebbe molto, a parer mio a tenerli più puliti.

Un travel blog può collaborare con le aziende?

La risposta sarebbe Sì, dico sarebbe perché anche qui bisogna stare attenti a che tipo di collaborazione viene proposta, non accettate collaborazioni no budget, lo so che fanno gola..

Cosa intendo con collaborazioni no budget, sono quelle collaborazioni di convenienza solo da parte dell’azienda, ad esempio vi offrono un viaggio pagato, ma non una remunerazione in denaro, perché da un lato è vero che sarete felicissimi, perché avrete una vacanza tutta pagata dall’altro tutto il lavoro che c’è dietro: scrivere l’articolo, fare le foto, editare un video se si ha un canale youtube, pubblicare su instagram ecc..è tutto lavoro fatto a gratis e questo non va bene, non è etico e non vi da valore. State attenti. Poi la decisione ovviamente sta a te!!

In conclusione, il lavoro del travel blogger almeno per i prossimi due anni è in crescita!

Vi lascio anche il grafico qui sotto per capire meglio, non è un lavoro semplice, ovviamente ci vuole davvero tanta costanza per ottenere dei risultati.

(scusate se non si capisce moltissimo la foto, ma ero lontana).

A presto!

Rimini tutto quello che devi vedere!

Rimini

Ciao a tutti amici del Low Cost!!

Oggi vogliamo parlarvi di un’altra città situata nella Riviera Romagnola, ovvero Rimini!

In realtà non eravamo lì in vacanza, ma bensì per un evento molto importante che si tiene una volta l’anno, ed è uno dei pochi eventi per gli enti del turismo, per farsi conoscere ed esprimere le loro idee!

Sto parlando del TTG Incontri!! Gli dedicheremo un articolo a parte, perché credo ci siano molte cose da dire e meriti un articolo tutto suo!

Detto questo partiamo alla scoperta di Rimini, come già detto non ho avuto moltissimo tempo per visitarla, in più tanti anni fa c’ero stata e devo dire che non mi era piaciuta molto, vi spiego il perché, semplicemente perché la zona mare è divisa dal centro e se sei in un luogo di mare, per me è logico che si debba vedere il mare, o sentire l’aria marina mentre cammini, come succede a Riccione ad esempio.

Quindi questa la trovo una nota negativa, anche perché alla sera se si vuole uscire comunque se hai l’hotel nella parte mare per andare in centro devi prendere un autobus, oppure fare il sottopassaggio e tutti sappiamo che essere soli e fare un sottopassaggio o prendere un mezzo di trasporto da soli è abbastanza pericoloso!

Si questi giorni sono stata sola a Rimini purtroppo la mia compagna di viaggio mi ha abbandonata, ammetto che avevo molte riserve e paure nel viaggiare da sola, perché come vi ho accennato qualche volta io sono una persona abbastanza sfortunata e se può succedere qualcosa di brutto beh di certo capiterebbe a me! Fortunatamente non è stato così anzi devo dire che mi è anche andato tutto bene!

Torniamo a parlare di Rimini, come arrivare e cosa vedere!

Sicuramente da dove abito io ovvero in provincia di Reggio Emilia, il treno è la scelta migliore, abbastanza economico, passa quasi ogni ora e in due ore e mezzo si arriva! Anche partendo da altre città direi che il treno rimane il mezzo migliore!

Volendo c’è anche il Flixbus, unica nota state attenti e controllate se vi fa fare un cambio, per non trovarvi nel mezzo della notte in oscure campagne!

Una volta arrivati davanti la stazione di Rimini avete due scelte:

la prima è andare direttamente in centro

la seconda è vedere il mare!!

Per arrivare in centro avete anche qui due opzioni una è andare a piedi!! E’ facile ed abbastanza vicino, oppure prendere l’autobus numero 11, lo trovate lì in stazione vi basterà attraversare la strada!

Arrivati quasi in centro vi imbatterete nel celebre “Duomo”, riconoscibile dalla sua facciata, chiamato anche il Tempio Malatestiano, progettato da Leon Battista Alberti, con il contributo di questi celebri artisti  Piero della Francesca, Giotto, Giorgio Vasari e Agostino di Duccio per gli affreschi, i dipinti e le sculture che sono custodite all’interno!

La Cattedrale, che era precedentemente una chiesa francescana è rimasta incompiuta, ma è comunque molto interessante da vedere anche per i cittadini, abituati alla sua bellezza!

Anche se l’esterno può sembrare spoglio vi basterà entrare per ricredervi!

La seconda tappa è indubbiamente il centro storico, infatti proseguendo sempre dritto in via IV Novembre arriverete in centro!

Dove troverete arte, storia e non solo!

Molto bello è il Tempietto di Sant’Antonio ricordato per il miracolo, rese una mula devota all’ostia consacrata.

Degno di nota è sicuramente la Torre dell’orologio qui noterete questa torre con due orologi uno segna l’ora esatta mentre quello sopra segna il calendario e i segni zodiacali questo è davvero storico.

E’ arrivato il momento di di vedere l’Arco d’Augusto, il più antico arco romano conservatosi fino ad oggi.

Per poi proseguire nella Casa del Chirurgo, chiamata così per i tantissimi ritrovamenti di arnesi medici e con una stanza interamente adibita ad ambulatorio. Oggi è un museo dove si possono ammirare gli scavi archeologici in Piazza Ferrari, nella Domus romana potrete godere della vista di arredi tipici e mosaici.

Di certo a Rimini non mancano i palazzi importanti come il Palazzo dell’Arengo, quello Podestà e il Palazzo Comunale.

Ma il vero simbolo della piazza è la Fontana della Pigna, da sempre punto di ritrovo per i cittadini, nonostante le ristrutturazioni il tamburo centrale che regge la pigna è quello di epoca romana, con gli originali bassorilievi.

Devo proprio ammetterlo ovunque volti lo sguardo Rimini è un cimelio di storia, un fiume in piena che vuole essere raccontato, troverete tantissimi altri monumenti, musei e non potrete non fare  un giro nell’Italia in miniatura!

Se siete amanti dello shopping come me, non riuscirete a trattenervi dall’entrare in tutti i negozi, per poi fermarvi a fare un aperitivo davanti la piazza principale!

Rimini non finisce qui, infatti ora dovrete recarvi dalla parte del mare, per godere di una magnifica passeggiata sulla spiaggia, dei negozi e dei deliziosi bar o pasticcerie che offrono innumerevoli varietà di prodotti!

Per arrivare nella zona mare, come vi avevo anticipato potrete prendere il sottopassaggio e buona volontà nel camminare!

Io vi consiglio di prendere l’autobus numero 10 direzione Riccione Terme, ci vorrà un’attimo arrivare dall’altro lato e fidatevi il cammino non vi mancherà se scenderete nelle prime fermate!  Cosa che vi consiglio di fare per vedere la bellissima Fontana dei Quattro Cavalli!

Questa fontana ha una storia di traferimenti, infatti è di inizio ‘900 simbolo della riviera riminese situata nel  Piazzale Fellini.

La fontana è collocata nel Parco Federico Fellini, molto tranquillo, scolpita da Filogenio Fabbri, ed inaugurata il 29 giugno 1928, dopo il passaggio del fronte nel 1945, la Fontana dei Cavalli fu rimossa e la vasca grande abbattuta nel settembre 1954.

I cavalli marini furono trasportati nella sede dei vigili del fuoco, in via Cario Campana e tre di essi furono alloggiati nel Parco Marecchia, uno nell’adiacente terreno dell’Acquedotto.

Fu solo grazie a Umberto Bartolani e della figlia dello scultore Fausta Fabbri, che la fontana, dopo quasi due decenni di ipotesi di “ricollocazione” venne ripristinata nella sede originaria nel 1983.

La prima vasca rappresenta simbolicamente il mare, da cui sorgono quattro cavalli marini.

Questi buttano acqua dalle narici e sorreggono, un’altra vasca con uno zampillo centrale che spruzza l’acqua verso l’alto.

Sulla base della fontana si nota una targa del 1987 ricorda Ugo Stentori, che pose mano alla restaurazione della fontana e della vasca principale.

Questo è tutto quello da vedere a Rimini, ci sono bellissimi negozi e ristoranti, ovviamente in estate è il regno della mondanità e delle feste con discoteche aperte e feste sulla spiaggia, ma essendo che ho avuto l’occasione di andarci in autunno, anche se ammettiamolo quest’autunno sa un po’ di primavera, ci sta regalando delle giornate davvero belle e calde, ed una passeggiata sulla spiaggia è piacevolmente rilassante!

Ci sono pochissime persone e vedere tutta questa distesa di sabbia e mare è davvero rilassante, anche per la nostra mente che spesso e volentieri è fin troppo impegnata.

L’ultima cosa che voglio dirvi è che di sera la zona mare non è sicura, quindi cercate di essere in compagnia, ma se vi capita di essere da soli, trovate una pizzeria o ristorante vicino al vostro hotel e non tornate troppo tardi, così eviterete incontri indesiderati!

 

A presto le amiche del Low Cost!

Riccione tutto quello che devi sapere

Riccione

Ciao a tutti siamo sempre noi le vostre amiche del Low Cost!

Quest’estate è stata davvero rovente e l’opzione di trasferirsi al mare o in montagna era forte per potersi riprendere dalla calura estiva, oggi vogliamo portarvi alla scoperta della Riviera Romagnola, in particolare a Riccione!


Riccione è tutto un dire, feste nei locali sulla spiaggia, discoteche aperte tutta notte, negozi di ogni genere e cibo  con l’immancabile piadina romagnola.

Aggiungiamoci anche il sole ed il mare ed abbiamo ottenuto il week end perfetto!
La riviera romagnola è adatta a tutti grazie alle sue molte sfaccettature.
Oggi vi parliamo di Riccione in particolar modo! Che rimaniate una settimana, tre giorni o anche solo per il week end questo è il posto giuste per voi!
Prima di tutto l’enorme scelta di hotel da 1 a 5 stelle e vi sveliamo un segreto non accontentatevi perché potreste trovare posto in un 4 stelle al costo di un 2/3.

Quest’anno infatti abbiamo avuto la fortuna di alloggiare all’hotel Boemia, è un bellissimo Hotel a 4 stelle S, si trova davanti alla spiaggia vi basterà attraversare la strada e in più ha una bellissima piscina, nel costo era compresa anche la spa e la palestra; non sono molto grandi, ma sono comunque ben attrezzate, in più la piscina che fa anche da terrazza solarium è abilitata con idromassaggio, due getti d’acqua opposti all’idromassaggio ed un getto a cascata e tutti questi mettendosi sotto servono per massaggiare il collo, la schiena e rilassarsi, noi abbiamo passato un sacco di tempo in quella piscina e nella spa, perché appena ti dicono che è compresa non si può certo rifiutare, bisogna usufruirne!!
Una vacanza di totale relax tornavamo su dal mare e ci adagiavamo in piscina, la bella vita.
In più la stazione è ben collegata al centro infatti vi basterà fare un semplicissimo sottopassaggio ed in meno di 5 minuti sarete arrivati nel cuore di Riccione!


Torniamo a parlare della bella Riccione e di tutto ciò che c’è da vedere.
Potrete visitare il museo del Territorio che troverete all’interno del Castello detto “Tomba Bianca”, o la Villa comprata da Mussolini per l’estate che ora è stata abilitata ed aperta al pubblico.

 
Se siete amanti dell’arte imperdibile è la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Villa Franceschi, che comprende una raccolta d’arte con centinaia di opere realizzate dal dopoguerra a oggi.
In più ci sono 130 chilometri di spiaggia, per gli amanti del sole, e per i meno amanti le spiagge sono attrezzate con palestre, piscine, bar e attività per intrattenere le persone.


Verso sera si risale e si va in viale Ceccarini il viale più famoso d’Italia, chiamato così dal 1912 in onore della storica benefattrice, si tratta della zona più mondana di Riccione dove si concentrano i negozi più alla moda e se vi piace svincolarvi nelle vie troverete altri interessanti negozietti. Ovviamente c’è anche una vasta scelta di locali dove disporsi per un ottimo aperitivo a base di musica.

 
Noi oltre a fare il pieno di piadine perché è impossibile non pranzare o cenare con esse, ci siamo anche concesse un po’ di lusso se vogliamo chiamarlo così, ovvero siamo state al ristorante Trampolines sul mare, una vista unica ed un clima molto piacevole, il personale è gentilissimo e i primi erano buonissimi. Questo è anche un Hotel il realtà, se adorate la vista del mare di prima mattina è l’ideale.

 

Se siete shopper compulsive vi consigliamo di fermarvi al centro commerciale Le Befane a Rinimi se i negozi in centro a Riccione non dovessero bastarvi, ci si arriva anche facilmente con i mezzi.
Se avete dei bambini con voi immancabili saranno le visite ai parchi divertimento consigliamo l’Aquafan.
Oppure potrete andare ad accarezzare i delfini al parco Oltremare.
Per le avventure un po’ più forti invece vi consigliamo il parco dei dinosauri Imax 3D.
Se siete amanti del relax più totale non potrete certo mancare l’appuntamento con le magnifiche Terme di Riccione.

Riccione è certamente una meta estiva, ma con tutte le sue attrattive anche in autunno si potrebbe approfittare per un giretto.

A presto le vostre amiche del Low Cost!

Bari e i suoi segreti tutto quello che devi vedere!!

Bari

Ciao a tutti siamo sempre noi le vostre amiche del Low Cost oggi vogliamo portarvi a Bari!

Dopo Lecce e Copertino bisogna risalire, quindi abbiamo deciso di parlarvi anche di Bari, delle sue spiagge e della sua città!

Iniziamo subito con i due punti più importanti da visitare ovvero la Chiesa di San Nicola e il castello Svevo-Normanni, uno dei monumenti in stile romanico più importante d’Italia.

La Basilica di San Nicola a Bari ha anche una leggenda intorno a se, si dice che sia stato il vescovo San Nicola a dare origine a Santa Claus, (Babbo Natale).  Le sue spoglie riposano nella cripta di questa basilica, per questo meta di pellegrinaggio.

Imperdibile la Bari Vecchia, il nucleo di Bari vecchia risale al Medioevo, è racchiuso tra mura e dominato dal Castello Normanno Svevo, che è uno dei simboli della Puglia.

Addentrandovi nei vicoli scoprirete fantastiche mura bianche, vi sembrerà di essere in un film, vedrete le donne sugli usci delle porte preparare le celebri orecchiette.

Bari vecchia è anche il centro della movida, anche grazie alla bella passeggiata sul mare che si può fare di sera, accompagnati dal fascio luminoso della luna.

La parte di lungomare più nota è compresa tra il porto nuovo e il porto vecchio. Troviamo nel mezzo un passaggio per addentrarci in città.

Non potete perdervi tutte le bellissime spiagge, e se avete la macchina non potete non fare un giro ad Alberobello  e passeggiare tra i bellissimi trulli, unica nota sappiate che il pavimento è scivoloso quindi fate attenzione. Su alcuni trulli noterete dei simboli bianchi disegnati sui tetti, si tratta di segni scaramantici. Vi consigliamo anche di visitarli al loro interno, per capirne meglio la struttura, infatti alcuni sono dei negozietti.

Altro luogo che vi invitiamo a visitare è Polignano a Mare ovviamente un posto unico e bellissimo ci hanno anche girato delle scene di Beautiful e ne vale davvero la pena!

Bari tuttavia nasconde due segreti, che ora noi vi sveleremo!!

Il primo è la Bari sotterranea, attraverso un percorso da Castello Normanno Svevo potrete visitare tutta Bari dal sottosuolo, insieme a degli esperti archeologi.

Il secondo segreto sono le Grotte di Castellana si estendono per oltre 3 km e sono ad una profondità di oltre 100 metri, famose per essere bianche.

 

A presto le vostre amiche del Low Cost!

Tutto quello che devi vedere a Copertino!!

Copertino

Ciao a tutti amici del Low Cost! Oggi vi portiamo nella storia Copertino!

Copertino è fornita di una stazione ferroviaria regionale e di un sistema di autobus extraurbani. La stazione è circa a 1 chilometro dal centro, dove si trova anche la fermata dell’autobus.

Noi vi consigliamo di raggiungere la cittadina in auto, da Lecce si può prendere la tangenziale direzione Maglie.

L’auto si può lasciare nel parcheggio di fronte al castello, che sarà il nostro punto di partenza!

Partiamo dal grande arco in pietra all’ingresso del parcheggio stesso, sopra si trova la statua di San Giuseppe, il patrono.

Lateralmente noterete l’imponente castello, la struttura attuale risale ai disegni dell’architetto Evangelista Manga, di metà 800, ma la fortezza ha origini intorno al X secolo, quando il feudo apparteneva a Carlo Dangiò.

Le mura furono fortificate nel XVI per volere di Alfonso Castriota Scandembergh che fece costruire 23 torioni.

Poco più avanti troverete l’ingresso al castello, si tratta del portale in stile rinascimentale voluta da E.Manga, che si ispirò all’arco del Castel Nuovo di Napoli.

Qualche informazioe:

  • Il castello è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.
  • Domenica chiuso.

Il biglietto d’ingresso è di:

  • Intero € 5,00
  • Ridotto € 2,50 (dai 18 ai 25 anni)
  • Gratuito (meno di 18 anni e diversamente abili).

All’interno potrete ammirare alcune sale, il cortile e la cappella rinascimentale di San Marco.

Il castello è a forma pentagonale, e si può “circunpasseggiare” (e noi l’abbiamo fatto spesso, mangiando un rustico!).

Ora iniziamo l’itinerario vero e proprio prendete la via di fronte, a voi sulla sinistra, a circa 300 metri troverete la chiesa più antica di Copertino, la Basilica della Madonna delle Nevi.

La struttura originale è del 1088, ma fu ristrutturata nel 500 e nel 700. Degne di nota sono le colonne romaniche dipinte e l’affresco della Vergine delle Nevi. Il portone centrale è in Bronzo e raffigura la storia della chiesa. Sul piazzale laterale si affaccia la torre campanara realizzata nel 1597 da Manga, si sviluppa per 35 metri, a base quadrata, il primo ordine è semplice e volumetrico, il secondo è caratterizzato da un incidenza scultorea.

Lasciandoci la chiesa alle spalle, proseguite lungo la stretta via, incontrerete sulla destra una chiesa in stile rinascimentale molto carina, più avanti vi troverete sulla grande piazza dell’orologio ovvero piazza del Popolo.

Piccola caccia al tesoro: guardando in basso dovreste trovare dei buchi coperti con lastre di vetro, si tratta di piccoli pozzi, probabilmente usati durante la guerra come nascondiglio di viveri.

Prendete la via di fronte a voi, uno scatto alla colonna di San Sebastiano, poi girate a destra percorrete tutto il marciapiede e girate ancora a destra procedete finch’è non giungerete ad una chiesa totalmente bianca si tratta della chiesa di San Giuseppe Patriarca, l’architettura semplice esterna nasconde molto fascino all’interno.

Proseguendo sullo stesso marciapiede davanti a voi troverete la statua di San Giuseppe e una piccola fontana, dove gli abitanti prendevano l’acqua, quando ancora non era disponibile l’acqua potabile nelle case.

Noi siamo molto affezionate alla pizzeria “La vecchia lanterna” che si trova nella via a destra, perché fa delle pizzette deliziose ed anche ottimi rustici.

Prendete la via alla destra della statua per raggiungere il santuario di San Giuseppe da Copertino, edificio in stile barocco che conserva l’aspetto originale. All’interno, è sicuramente degno di nota l’altare maggiore diviso in due parti da un basso rilievo di Cristo risorto. Di fronte alla chiesa sorge la casa originale del santo. San Giuseppe da Copertino è detto il santo del volo, poiché era capace di sollevarsi da terra durante i periodi di intensa preghiera, quindi è anche protettore degli avviatori. Ed è anche protettore degli studenti, poiché fu ammesso all’ordine senza sostenere l’esame.

La festa patronale si festeggia ogni 18 settembre, con una lunga processione che passa per le vie principali del paese, inoltre sono allestite luminarie appariscenti e diverse bancarelle.

In realtà la festa comincia il 17 settembre e termina il 19 settembre con l’esibizione di un cantante famoso.

Lasciandovi la chiesa sulla sinistra e voltate subito a destra, percorrete tutto il marciapiede e arriverete nuovamente al castello, seguendo il viale alberato tornerete al vostro punto di partenza.

Se avete voglia e tempo, aprofittatene per girare tra le vie del centro storico, ricche di collegamenti segreti, ma attenzione a non perdervi.

 

Infine dovreste proprio vedere il santuario della Grottella e il suo grandissimo prato, per raggiungerlo dovete seguire le indicazioni per “Grottella” a piedi dista circa mezz’ora, quindi vi consigliamo di accendere il navigatore e lasciarvi guidare in macchina.

Come avrete notato quest’estate ci siamo concentrate sulla Puglia, in particolare al Salento che crediamo sia una terra meravigliosa e non solo per il mare ma anche per la sua storia.

Se vi siete persi gli articoli precedenti vi lasciamo i link qui sotto!

http://www.lowcoststyle.com/2017/09/07/lecce-cosa-vedere/

http://www.lowcoststyle.com/2017/08/31/581/

http://www.lowcoststyle.com/2017/08/17/porto-cesareo-tutto-quello-che-devi-vedere/

 

A presto le vostre amiche del Low Cost!

Lecce cosa devi assolutamente vedere!!

Lecce

Ciao a tutti amici del Low Cost, oggi vogliamo portarvi a Lecce!

Dopo avervi parlato di Porto Cesareo , avervi portato con noi alla scoperta della Grotta della Poesia ed avervi accompagnato in alcune spelndide spiagge, era quasi d’obbligo parlarvi di questa meravigliosa città, fosse per noi parleremmo per ore del Salento e della Puglia in generale che amiamo tantissimo!!

Ebbene sì oggi vi portiamo alla scoperta di Lecce!

A Lecce potete arrivare facilmente in treno, noi consigliamo sempre i viaggi notturni, sono migliori nel mentre dormite (anche se non comodamente), ma il tempo passerà in fretta.

Vi narriamo un aneddoto divertente l’ultima volta che abbiamo preso il treno è andato tutto bene o almeno così sembrava fino a quando.. mancavano tipo 20 minuti anche meno all’arrivo a Lecce ed il treno decise di rompersi (la nostra solita fortuna). Ha viaggiato per tutt’Italia, ma giusto perché stranamente non aveva fatto ritardo si è rotto, così è arrivato in ritardo ovviamente. Noi nel panico perché ovviamente dov’eravamo sedute noi le prese della corrente non funzionavano.. quindi i nostri cellulari erano quasi morti, ma dopo varie incertezze e cambi di treno siamo riuscite ad arrivare a Lecce!! Ormai questi imprevisti fanno parte della nostra quotidianità! Anche a voi succedono queste cose?

Continuiamo con l’articolo!

Lecce si contraddistingue per il suo stile Barocco, ben visibile sulle guglie, i portali, le chiese, i monumenti e le abitazioni del centro storico.

Da qui si ramificano le più importanti strade di Lecce, nel centro possiamo trovare moltissimi negozietti dell’artigianato e della gastronomia.

Passeggiando a piedi per le vie del centro si incontrano la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, in piazzetta Baglivi, e quella di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata. In Via Umberto I, invece, potrete ammirare il cinquecentesco Palazzo Adorno e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città e del barocco leccese.

Si raggiunge facilmente anche Piazza Sant’Oronzo nella quale sorge la celebre colonna del Santo patrono e Piazza del Duomo con la sua sfarzosa Cattedrale. Lì troviamo anche la sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, della Biblioteca Innocenziana e dell’Archivio Storico Diocesano.

Per gli amanti dei giardini e della natura come noi, la Villa Comunale, situata nei pressi di Piazza Sant’Oronzo, costituirà una piacevole sosta.

Curiosità: la Villa un tempo era chiamata dai leccesi “Villa della Lupa” per la presenza di una gabbia in cui erano rinchiusi dei lupi.

Non potete perdervi l’anfiteatro romano leccese anche se voleste sarebbe impossibile, perché è una delle prime cose in cui vi imbatterete. Oggi ne rimane ¼ di ciò che era, ed a oggi viene usato per concerti e rappresentazioni teatrali, è ad un livello più basso rispetto la strada.

Altra cosa da vedere, se come noi siete amanti dei castelli è sicuramente il Castello di Carlo V, oggi proprietà del comune e abilitato per eventi cultuali, mostre d’arte, manifestazioni eno-gastronomiche. Il castello è diviso in due da un grande giardino e rimarrete estasiati dalla sala della Duchessa, al primo piano.

Piazza Sant’Oronzo è la piazza più importante, è il salotto cittadino. La colonna che sorge rappresentante appunto il patrono che benedice la città è stata ersa in segno di gratitudine per essersi salvati dalla peste del 1656, essa è alta circa 29 metri.

Il Duomo di Lecce è il fulcro della vita religiosa, ha due entrate la facciata principale rivolto al Palazzo Vescovile, mentre l’altra entrata è laterale rivolta all’entrata della piazza.

Per gli amanti dell’architettura vi citiamo anche La Basilica di Santa Croce ed il Convento dei Celestini.

Da Lecce potete raggiungere tutte le spiagge che preferite, potete stare al di fuori delle mura di Lecce per godervi già il mare oppure spostarvi a Gallipoli, Otranto molto particolare che vi consigliamo di visitare, Porto Cesareo, Santa Maria di Leuca.

Vediamo ora cosa mangiare, non potete assolutamente andare nel Salento e non assaggiare determinati cibi!!

Tra i piatti tipici da menzionare sono sicuramente il rustico leccese (due dischi di pasta sfoglia ripieni di mozzarella, besciamella, pomodoro), per chi non l’avesse mai assaggiato dovete assolutamente farlo, io me ne sono innamorata, anche la mia amica, ma come già detto lei parte avvantaggiata essendo che è già salentina doc, io sono quella mancata invece! La puccia (un pane di grano duro di forma tonda e piccolina, attenzione potrebbero esserci le olive non snocciolate, quindi attenti ai denti).

Passando ai dolci non potete non provare il pasticciotto leccese che va mangiato rigorosamente caldo!! E niente mi sono innamorata anche di questo ovviamente!!

Abbiamo dedicato molti articoli a questa meravigiosa terra perchè la troviamo davvero splendida e speriamo che attraverso noi l’abbiate potuta apprezzare anche voi!

Non avete più scuse ora, direzione Salento!!

ps. anche il nostro amico Flixbus ora fa anche la fermata Lecce!

A presto le vostre amiche del Low Cost!

Salento tra rosso e blu!! La grotta della Poesia!

Alla scoperta della grotta della Poesia!

Ciao a tutti amici del Low Cost! Se vi trovate nella calda terra salentina non potete evitare un tuffo nelle acque cristalline della celebre grotta della Poesia e una passeggiata sulla terra rossa intorno al lago di Bauxite.

La celebre grotta della  Poesia si trova nella località di Vecchia Rocca, circa 40 minuti da Otranto.

Arrivarci in auto è molto semplice e il parcheggio gratuito non manca, anche se si tratta di un grande campo brullo a 200 metri dall’ingresso.

C’è anche un parcheggio a pagamento (gestito da soggetti maleducati) al costo di 5 euro tutto il giorno e 3 euro per mezza giornata (cioè dal mattino alle 13:00, si hanno orari strani),  considerate che anche in questo caso lascereste l’auto in una campagna, al sole e senza custode.

Comunque una volta che avrete abbandonato la macchina potrete godere del  magnifico paesaggio, formato da scogli bianchi e mare cobalto.

Seguendo la costa incontrerete diversi punti di interesse dove scendere. La prima scaletta di legno porta a delle piccole grotte dove ci fu l’apparizione della Vergine. Risalendo troverete un’altra scaletta di pietra che conduce ad una piccola terrazza sul mare, qui c’è una panchina di roccia su cui rilassarsi. Risalite e continuate la passeggiata arriverete a un punto da dove si possono fare tuffi altissimi e più avanti, dove i turisti si affollano  potrete vedere la famosa grotta.

La grotta della Poesia  fu scoperta nel 1983, in origine era asciutta poi il mare l’ha invasa, notate le numerose iscrizioni sulle pareti (anche sottomarine), alcune delle quali risalgono all’età preistorica. Oggi questo luogo è stato nominato come la 10^ piscina naturale più bella del mondo, secondo National Geografic!

Trascorsa la mattinata a mollo nelle acque cristalline entrate in auto e dirigetevi verso le cave di Bauxite a Otranto, qui non  avete scelta dovrete pagare 3 euro per il posto auto ( sinceramento ci è parso un modo legale per far pagare il biglietto d’ingresso per un’attrazione naturale!). Dal parcheggio il laghetto dista 100 metri, subito a sinistra e poi seguite il sentiero a destra.

Quello che troverete è un paesaggio desertico di colore rosso ruggine, costellato da arbusti verdi, troverete una sorta di cratere dove spicca il colore particolarissimo delle acque lacustri. La cava è stata abbandonata dagli anni ’79, nel mentre, grazie ad alcune infiltrazioni, si è formato lo specchio d’acqua.

Se avete voglia di fare un tuffo è sconsigliabile farlo nel lago, piuttosto andate verso il mare. Infatti a distanza di 15 minuti di camminata troverete una scogliera bellissima che offre diversi punti di discesa, a destra c’è una spiaggia a fondo della scogliera, se riuscite a scendere farete il bagno in un mare incantevole.

Se non siete ancora stanchi, ma il sole sta calando, a soli 6 minuti di auto giungerete a Otranto, una delle città più suggestive del tacco d’Italia.

Allora che aspettate… Direzione Salento!!

Non perdetevi cosa vedere a Porto Cesareo!

A presto le vostre amiche del Low Cost!!

Porto Cesareo tutto quello che devi vedere!!

Porto Cesareo

Ciao a tutti siamo sempre noi le vostre amiche del Low Cost!!

Oggi vogliamo portarvi in Puglia, il “tacco d’Italia” più precisamente nel Salento!! Io sono una salentina mancata, mentre oggi vi sveliamo anche questo segreto, ovvero la mia amica è una salentina doc!!! In questo bellissimo periodo non poteva mancare un salto nel Salento ”lu sule, lu mare, lu iento” C’è anche il detto!

Ok, la smettiamo e torniamo a parlare seriamente, oggi vogliamo parlarvi di Porto Cesareo un comune in provincia di Lecce bagnato dalla costa ionica, è un paesino piccolo abitato per lo più in estate. Uno dei luoghi più belli e chiacchierati in assoluto, anche per la famosa statua dedicata alle mogli dei pescatori, la musa dell’opera sarebbe Manuela Arcuri, ma molti non notato la somiglianza, personalmente crediamo che l’artista si sia ispirato a sua moglie non certo alla showgirl!

Prima di addentrarci nella città vedrete un fantastico bar chiamatosi ”Principe” dove vi consigliamo vivamente di fermarvi per godere di una vista unica mentre vi godete l’ aperitivo!

Addentriamoci in città una delle maggiori attrazioni è sicuramente la sua Torre Cesarea che si trova nel centro del paese.

Tutta la Puglia è caratterizzata da queste torri d’avvistamento un tempo utili ad individuare le invasioni e gli attacchi nemici. Ci sono anche altre tre torri importanti: Torre Chianca, Torre Squillace e Torre Lapillo.

Di fronte alla torre, prima menzionata, si trova una semplice chiesetta dedicata alla madonna delle nevi, la statua al suo interno viene portata in processione per mare, in occasione della festa a lei dedicata il 21 e il 22 agosto.

Sempre nel centro oltre i negozi di abbigliamento, i negozi per i souvenir e di gastronomia quali vi consigliamo, essi sono sempre pronti ad accogliervi piacevolmente e farvi anche assaggiare dei prodotti tipici, nel caso siate indecisi per l’acquisto.

Troviamo anche il museo sulla fauna marina, attrazione didattica gratuita creata da volontari locali dove sono presenti specie rare di pesci e la statua dedicata al primo abitante della colonia di Cesarea, posta all’inizio del lungo mare.

Porto Cesare offre anche un incredibile luna-park, ideale per i più piccoli, e un lungo mare che inizia dal centro, passa la zona del lunapark e arriva fino ai lidi, la parte centrale del tragitto è illuminata di sera dalle bancarelle, dove si può acquistare di tutto. Tra questo mercatino , che c’è solo di sera e di giovedì mattina, troverete gli info-point dove prenotare un giro in barca (circa 20 euro), diurno o notturno, che vi porterà fino all’isoloto vicino, chiamato Isola dei conigli, poiché in passato la zona era l’habitat di coniglietti selvatici.

E’ il momento di parlare del fiore all’occhiello del luogo, le  sue spiagge!

Basta seguire il lungomare verso ovest (dove tramonta il sole) per trovare spiagge bianche a acqua cristallina da poter far invidia ai Caraibi, proseguendo incontrerete lidi come “ ldune”, “il tabù”, eccetera, dove vivere il mare a ritmo di musica, ma anche Torre Lapillo, un paradiso che conduce fino Punta Prosciutto, uno dei luoghi più belli del Salento.

L’unica nota negativa è il parcheggio per le auto, anche se esistono due grandi car-park. Oppure potrete parcheggiarla nelle vie.

Ultime note: Per chi non ama viaggiare in auto, l’aeroporto più vicino è quello di Brindisi!

Inoltre il nostro fidatissimo Flixbus ha da poco inserito questa tratta nei suoi percorsi, è collegato a diverse città leccesi, ad esempio Lecce e Nardò. Non è difficile muoversi con i mezzi pubblici, anche se a volte le tratte prevedono dei cambi (discutibili!).

Quest’anno tra Nardò e S. Isidoro ci hanno anche girato Paperissima Sprint!! Questo luogo è piccolino, ma molto carino, ha una bella spiaggia sia attrezzata che non e c’è anche una parte più scogliosa, quindi state attenti,! Se siete dei bravi nuotatori potreste farvi una nuotatina fino all’isoletta che vi stupirà.

Allora amici che aspettate avete tutte le scelte possibili per arrivare in questo luogo paradisiaco, dall’aereo, al treno, dall’autobus, alla macchina!! Scegliete il vostro mezzo preferito e vi aspettiamo in Salento!!

 

Buone Vacanze le vostre amiche del Low Cost!!